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Giovedì 11 gennaio 2007
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Venerdì 12 gennaio 2007
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Sabato 13 gennaio 2007
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Domenica 14 gennaio 2007
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SILVESTRIO (FT. THOMAS SILVESTRI AND PIUS BASCHNAGEL)
Rollercoaster
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WERNER FISCHER'S TRAVELOGUE (FEAT. JüRG WICKIHALDER)
Chinese Soul
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BéATRICE GRAF
Transhumance
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Festival Jazz Altrisuoni "A qualcuno piace ... jazz 2007"
11, 12, 13, 14 gennaio 2007
Riva San Vitale, Osteria Unione
Per tutti i concerti l'entrata sarà libera.
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Giovedì 11 gennaio Ore 20:30 in collaborazione con Suisse Diagonales Jazz 2007
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BucherSommerFriedli
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Michael Bucher:
guitar
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Patrick Sommer:
bass
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Tobias Friedli:
drums
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Un collettivo dedito alle composizioni cisellate ed alle ritmiche complesse, BucherSommerFriedli è un buon esempio di diversità stilistica che caratterizza la nuova generazione. Questi tre musicisti provenienti dalla Svizzera orientale dimostrano un'ottima sintonia interpersonale nel variare il clima in seno alle composizioni e dei ruoli all'interno del trio. Ballate, standards, blues o funk - la loro musica originale spicca tanto per la compattezza che per la qualità delle improvvisazioni.
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Manuel Mengis Gruppe 6
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Manuel Mengis:
trumpet
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Achim Escher:
sax
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Roland von Flüe:
sax, bass clarinet
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Flo Stoffener:
guitar
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Marcel Stalder::
bass
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Lionel Friedli::
drums
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Manuel Mengis, trombettista, compositore ed arrangiatore vallesano autodidatta, propone uno dei collettivi più originali del momento. I solisti associati al Gruppe 6 suonano come una sola persona dei brani originali e rocamboleschi, propensi alle improvvisazioni colletive. Dei giochi sottili di domande e risposte e di metriche complesse si susseguono e si scontrano, contribuendo così a creare senza sosta una musica la cui urgenza brilla in ciascuna composizione.
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Venerdì 12 gennaio Ore 20:30
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François Ingold Trio
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François Ingold:
piano
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Diégo Imbert:
bass
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Fred Bintner:
drums
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Dopo lunghi mesi di lavoro e di riflessione, ho il piacere di presentarvi il mio nuovo CD 'Song Garden', registrato presso il magnifico studio di Meudon a Parigi. Per portare a termine questo progetto mi sono attorniato di due incredibili musicisti francesi. Al contrabbasso, potrete ascoltare Diégo Imbert, conosciuto tra l'altro per essere il compagno di scena di Biréli Lagrène, il grande chitarrista manouche. Alla batteria, è Fredi Bintner che terrà le bacchette, musicista eclettico la cui carriera ha già permesso di corteggiare sia musicisti jazz, che di rai, di salsa o di musica classica.
Attraverso le otto composizioni o arrangiamenti originali, il trio tenterà di leggervi una piccola storia musicale in compagnia di 'Jean-Baptiste Grenouille', di 'Children Song' o ancora da 'Il n'y a pas d'amour heureux' di George Brassens.
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Venerdì 12 gennaio Ore 22:30
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Intuition
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Phil Stöckli:
alto sax
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Michael Beck:
piano, fender rhodes
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Domenic Landolf:
tenor sax
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Andreas Zitz:
bass
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Elmar Frey:
drums
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Il nome del gruppo musicale 'Intuition' significa 'ispirazione' ed è nel contempo il titolo di una composizione di Tristano. Allude altresì all'improvvisazione libera di linee melodiche evitando gli stereotipi. Lennie Tristano con Parker, Gillespie, Miles e Monk è una delle figure più importanti del primo Jazz moderno, ed il suo influsso viene ancora oggi portato avanti da musicisti come Konitz, Mark Turner, Kurt Rosenwinkel e Brad Mehldau. Le sue composizioni (e dei suoi allievi Lee Konitz, Warne Marsh e Billy Bauer) rappresentano per gli interpreti un notevole impegno.L'intreccio armonico e ritmico dei brani costituisce contemporaneamente una ricca sorgente di idee e di motivi, che è a disposizione dei solisti per la loro improvvisazione. La maggior parte dei brani di Tristano si basa sugli standard e rappresenta quindi il trampolino di lancio ideale per un'improvvisazione melodica libera.Inversamente, le prime otto misure degli 'à solo' di Tristano sopra la 'line up' servono come base per la 'linea Lennie', dove però ambedue le composizioni si basano sull'armonia di 'All of me'. Come sempre accade nel caso di personalità fuori dal comune (Miles, Coltrane, Monk, ecc.) v'è il pericolo di perdersi in un tentativo inutile di un'imitazione storica corretta e fedele allo stile.Per questo motivo abbiamo espressamente rielaborato l'arrangiamento dei temi e li abbiamo trasferiti in un contesto jazzistico più attuale, nel quale abbiamo sempre lasciato almeno un elemento nel suo stato originale, sia per quanto riguarda la melodia, l'armonia, la strumentazione, la tonalità e il ritmo. Oltre alle composizioni di Tristano e Lee Konitz anche alcuni dei nostri brani hanno trovato la loro via nel repertorio. Ne è scaturito un programma diversificato e poliedrico, un omaggio a questo geniale pianista altrettanto enigmatico. Un ’work in progress’ pertanto l'avvicinamento a Lennie Tristano. |
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Sabato 13 gennaio Ore 20:30
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Daniel Erismann Quartet
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Daniel Erismann:
trumpet, flügelhorn
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Stephan Urwyler:
guitar
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Samuel Joss:
bass
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Luigi Galati:
drums
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DA CHET BAKER AL JAZZ ITALIANO
L'arte dell'improvvisazione fa parte della vita quotidiana degli italiani, come molti saranno d'accordo: in primo luogo è l'alternativa, e in secondo luogo è ciò che ci si aspetta. Questo forse spiega come mai il Jazz viene così ben accolto in Italia rispetto ad altri paesi: non c'è adorazione pomposa né la ricerca della solita scusante, bensì un sano e genuino entusiasmo. In Italia, le strade non solo portano tutte a Roma, ma anche al Jazz. Dal momento che non esistono scuole specializzate nell'improvvisazione da esportare, uno deve arrangiarsi. I musicisti Jazz italiani quindi possono essere considerati come dei veri artisti dell'improvvisazione. Un momento d'incontro molto importante per gli specialisti ed i debuttanti è il 'International Jazz Master Classes' che si tiene ogni anno a Siena, frequentato da musicisti provenienti da tutto il mondo. Uno di questi è il trombettista Daniel Erismann di Bienne (Svizzera). Dal 1997 al 1999 ha potuto così incontrare e lavorare con alcuni eccellenti esponenti della scena jazzistica italiana, quindi si può dire che ha potuto conoscere le loro composizioni 'di prima mano'. E' da qui che nasce il nuovo percorso musicale di Erismann: l'omaggio al Jazz italiano. Il trombettista di Bienne si avvale di due musicisti molto versatili nel suo trio: il chitarrista Stephan Urwyler ed il contrabbassista Samuel Joss. Questi tre musicisti sono pienamente a loro agio nell'intersezione fra l'intimità della musica da camera e la vivacità della musica da ballo.
(Tom Gsteiger, giornalista musicale)
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Sabato 13 gennaio Ore 22:30
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Alessandro d'Episcopo Trio
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Alessandro d'Episcopo:
piano
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Hämi Hämmerli:
bass
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Elmar Frey:
drums
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Immaginati di essere a Napoli. È mattino di buon'ora, tu passeggi attraverso la vecchia città: provi una sensazione misteriosa, pacata ma anche piena di vita nascosta, poi vai lungo il mare , passeggi lentamente, poi su fino alla stazione principale, piena di gente, di traffico e di vita. Questi sono i miei ricordi salienti di Napoli.
Sono un musicista jazz. Non provo a ricostruire della musica etno. Suono semplicemente questa musica con profonde radici dentro il mio cuore. Gustati questa musica!
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Domenica 14 gennaio Ore 10:30 -> Jazz Matinée
in collaborazione con il Jazz Club Mendrisio
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Hellmüller-Sisera-Renold
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Franz Hellmüller:
guitar
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Luca Sisera:
bass
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Tony Renold:
drums
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Franz Hellmüller (chitarra) e Luca Sisera (contrabbasso), si sono conosciuti durante i loro studi al Conservatorio di Lucerna. Avendo cooperato a molti progetti musicali durante lunghi anni, hanno sviluppato un'eccellente intesa e sintonia musicale. Hanno già suonato insieme in più di 200 concerti. Durante una 'Jamsession' hanno conosciuto il batterista Tony Renold. Si è subito istaurata fra i tre musicisti una sintonia ed empatia musicale di tutto rispetto. Il trio esegue le proprie composizioni, gli standard o si lascia trascinare dalle proprie improvvisazioni. Non è lo stile o le composizioni che caratterizzano l'approccio del trio bensì, soprattutto, l'obiettivo di costituire un insieme musicale naturale e genuino. La musica deve sgorgare spontanea e libera momentaneamente ed essere costantemente riscoperta attraverso le improvvisazioni. Il trio s'immerge nel 'sound' e si lascia guidare dal piacere e dal desiderio. La musica si sviluppa. Tutto è possibile. Non importa che sia libera, tradizionale o contemporanea. Il concetto musicale di base è chiaro, forgiato dalla spontaneità, dalla tensione e dall'energia.
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Per tutti i concerti l'entrata sarà libera.
Informazioni e prenotazioni: Osteria Unione +41 091 648 23 53
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si ringrazia per il contributo Repubblica e Cantone Ticino: |
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BéATRICE GRAF
Transhumance
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GRANDE REPORTAGE ENSEMBLE
GRE Deluxe & Lucien Dubuis
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3
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ALEXANDRE NUSSBAUM ACOUSTIC TRIO
Jungle City
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